La fuga

Seconda nuvola a sinistra dopo il paradiso:
forse mi fermerò soltanto lì,
ma intanto corro anche quando non ne ho più.
Fuggo,
come una scheggia impazzita.
Frenetico e terrorizzato al pensiero di fermarmi anche un solo istante,
timoroso e isterico all'idea di vedere ciò che vorrei lasciarmi
due mondi e mezzo dietro le spalle.
Sarà per questo che schiaccio a fondo l'acceleratore come fosse una
sigaretta sotto i piedi.
Vedo solo l'orizzonte senza fine e nuovo asfalto da inghiottire davanti a me,
so soltanto che non mi fermerò neanche adesso,
so per certo che alzerò il volume del rock della mia radio fino a
diventare sordo per non sentire l'eco di voci che sembrano seguirmi
come ombre maledette.
Gira senza sosta anche il mio c.d. che sembra bruciare,
Joe che grida:"Öisterico, divento isterico.." sembra capire più di me
quello che sto provando nella mie viscere.
Stringo pugni e denti,
duro in apparenza ma con un cuore di burro: non ho più forze per fare
i conti con i miei baratri interiori.
Ora bevo,
ma anche l'alluminio su cui poggio le mie labbra ha il sapore della paura.
Respiro:
ma sento solo l'odore dell'adrenalina che scorre nelle mie vene disperate.
Vi dirò con sincerità:
non conosco la mia meta, né capisco se ne troverò una in qualche angolo remoto,
ma continuo il mio viaggio e vivo qui:
nelle mie scarpe da corsa,
tradito da ogni cosa,
tradito dalla vita.
E intanto la mia radio spara forte i colpi di Rick,
che con un solo braccio affronta il palco, i riflettori e i suoi tamburi,
così io affronterò allora gli spigoli duri di questa vita:
con il solo coraggio.
Supero un altro incrocio mente le luci dei semafori sembrano volermi
abbagliare i sensi nel momento in cui sto guardando oltre ,
è proprio la che la mia fuga finirà,
è solamente quello il luogo dove mi troveranno,
in pace e sdraiato qui:
seconda nuvola a sinistra dopo il paradiso.

Ale